La chimica applicata allo studio e alla conservazione dei Beni Culturali

  • Cleofe Palocci
    Laura Chronopoulou, Mauro Majone, Marco Petrangeli Papini, Francesca Pagnanelli, Alessandra Gentili
    L’impiego di “green solvents” come i fluidi supercritici (FS) nella estrazione selettiva di molecole biologicamente attive e di biopolimeri rappresenta una delle sfide più importanti nei processi di downstream della bioindustria. I FS sono impeigati come alternativa ecosostenibile per l'estrazione e la manipolazione di polimeri biodegradabili (nello specifico i poliidrossialcanoati, PHA) in alternativa ai solventi clorurati, nonché per l’estrazione di sostanze ad elevato valore aggiunto quali sostanze ad attività antiossidante da biomasse vegetali e da scarti di lavorazioni industriali.
  • Maria Pia Sammartino
    Utilizzo di metodiche analitiche per caratterizzare materiali costituenti i Beni Culturali e loro prodotti di degrado. Le indagini hanno finalita' sia conoscitive che conservative ed includono il monitoraggio microclimatico. I risultati vengono trattati con tecniche multivariate e chemometriche. Sono state e vengono messe a punto procedure analitiche alternative a quelle normate o comunemente utilizzate. Sono in atto studi per modellizzare processi di degrado quali la formazione di macchie metalliche su materiale lapideo e la mobilita' dei sali sugli stessi materiali.