La chimica applicata allo studio e alla conservazione dei Beni Culturali

  • Alessandro Bacaloni
    Susanna Insogna
    Sviluppo ed applicazione di metodiche analitiche ifenate (HPLC/MS/MS, GC/MS, ecc.) per lo studio di esposizioni professionali ad agenti chimici non usuali, quali fitofarmaci, disregolatori endocrini, benzidine, micotossine, ecc., anche al fine di determinare la esposizione "zero" (o non esposizione) a cancerogeni e mutageni, come indicato dalla normativa vigente. Sviluppo di metodiche innovative di campionamento per agenti chimici aerodispersi in ambito industriale e ambientale e di metodiche per il monitoraggio di indicatori di effetto.
  • Cleofe Palocci
    Mauro Majone, Marco Petrangeli Papini, Francesca Pagnanelli, Alessandra Gentili
    L’impiego di “green solvents” come i fluidi supercritici (FS) nella estrazione selettiva di molecole biologicamente attive e di biopolimeri rappresenta una delle sfide più importanti nei processi di downstream della bioindustria. I FS sono impeigati come alternativa ecosostenibile per l'estrazione e la manipolazione di polimeri biodegradabili (nello specifico i poliidrossialcanoati, PHA) in alternativa ai solventi clorurati, nonché per l’estrazione di sostanze ad elevato valore aggiunto quali sostanze ad attività antiossidante da biomasse vegetali e da scarti di lavorazioni industriali.
  • Maria Pia Sammartino
    Utilizzo di metodiche analitiche per caratterizzare materiali costituenti i Beni Culturali e loro prodotti di degrado. Le indagini hanno finalita' sia conoscitive che conservative ed includono il monitoraggio microclimatico. I risultati vengono trattati con tecniche multivariate e chemometriche. Sono state e vengono messe a punto procedure analitiche alternative a quelle normate o comunemente utilizzate. Sono in atto studi per modellizzare processi di degrado quali la formazione di macchie metalliche su materiale lapideo e la mobilita' dei sali sugli stessi materiali.
  • Alessandra Gentili
    Andrea Martinelli, Antonella Piozzi, Paola D'Angelo, Andrea Lapi, Pierpaolo Tomai, Roberta Curini
    Questa linea di ricerca coinvolge un team multidisciplinare per lo sviluppo di nuove soluzioni nell’ambito delle scienze estrattive. La caratterizzazione di membrane adsorbenti sperimentali, quali buckypaper e materiali compositi a base di ossido di grafene-chitosano, è volta allo sviluppo di prototipi per l’estrazione in fase solida su scala convenzionale e miniaturizzata. Nuove low transition temperature mixtures sono progettate, preparate e caratterizzati per realizzare la microestrazione liquido-liquido dispersiva di molecole d’interesse in applicazioni ambientali e bioanalitiche.
  • Mauro Majone
    Marco Petrangeli Papini, Marco Zeppilli
    Questo progetto di ricerca si concentra sullo sviluppo di un nuovo processo bioelettrochimico in situ (BES) basato sull'uso di microorganismi decloranti in contatto con elettrodi solidi polarizzati , che stimolano per via indiretta o diretta la biotrasformazione riduttiva e / o ossidativa di idrocarburi alifatici clorurati in le acque sotterranee contaminate