PE8 Products and Processes Engineering

  • Cleofe Palocci
    Alessandra Gentili
    La ricerca ha come obiettivo l’uso di enzimi lidrolitici per la sintesi in fase acquosa di idrogeli a base peptidica. Gli Fmoc-tripeptidi sintetizzati sono in grado di autoassemblare in acqua formando strutture nanofibrillari altamente interconnesse. I materiali preparati sono sistemi iniettabili, biocompatibili e biodegradabili, i cui precursori, danno luogo alla formazione di geli a temperatura fisiologica. Tali biomateriali sono studiati per applicazioni biomediche come scaffolds per la crescita e il differenziamento cellulare in ambito biomedico e in applicazioni di drug delivery.
  • Francesca Pagnanelli
    Pietro Altimari, Pier Giorgio Schiavi
    Le coltivazioni microalgali per la produzione di biocombustibili di terza generazione allo stato attuale non sono economicamente sostenibili. Il gruppo di ricerca sta ottimizzando un processo di crescita che sfrutta il metabolismo eterotrofo delle microalghe ovviando agli ingenti costi d’investimento ed operativi dei fotobioreattori. L’ottimizzazione di processo si è focalizzata sulle condizioni di coltivazione (inibizione della contaminazione batterica, massimizzazione della produttività di bioprodotti target, utilizzo reflui) e sull’estrazione di amido e carotenoidi (bioraffineria).
  • Mauro Majone
    Marco Zeppilli
    I sistemi bioelettrochimici (BES) si basano sulla capacità dei microrganismi di utilizzare anodi e/o catodi polarizzati come accettori e/o donatori di elettroni. I BES consentono di orientare le reazioni microbiche verso la produzione di combustibili, intermedi chimici o energia a partire da substrati di scart, quali scarichi e rifiuti . Le linea di ricerca include: - BES per la produzione di biometano, anche da purificazione del biogas da digestione anaerobica - BES per la produzione di acidi carbossilici - BES per il biorisanamento in situ di acque contaminate da solventi clorurati
  • Marco Petrangeli Papini
    Mauro Majone
    La contaminazione delle acque di falda rappresenta uno dei grandi problemi nella protezione della risorsa idropotabile. Il recupero sostenibile di acque contaminate da uno spettro complesso di composti chimici richiede lo sviluppo di processi combinati in grado di utilizzare meccanismi di natura sia fisica che chimica e biologica. La ricerca include lo sviluppo di: processi e materiali per la rimozione di contaminanti organici clorurati da acque di falda contaminate mediante processi riduttivi e sviluppo di materiali adsorbenti per la rimozione di contaminanti derivanti da attività petrolifera
  • Mauro Majone
    Marco Petrangeli Papini, Marco Zeppilli
    Questo progetto di ricerca si concentra sullo sviluppo di un nuovo processo bioelettrochimico in situ (BES) basato sull'uso di microorganismi decloranti in contatto con elettrodi solidi polarizzati , che stimolano per via indiretta o diretta la biotrasformazione riduttiva e / o ossidativa di idrocarburi alifatici clorurati in le acque sotterranee contaminate
  • Mauro Majone
    Francesco Valentino, Marco Petrangeli Papini, Cleofe Palocci, Andrea Martinelli, Aldo Laganà, Chiara Cavaliere, Anna Laura Capriotti, Alfredo Miccheli, Silvia Canepari
    I poliidrossialcanoati (PHA) sono poliesteri microbici che stanno attraendo un considerevole interesse come alternative alle plastiche tradizionali, poiché vengono da fonte rinnovabile e sono completamente biodegradabili. In questo contesto, la linea di ricerca si concentra sull'ottimizzazione di un processo innovativo di produzione di PHA basato sull'uso di colture miste, selezionate da fanghi attivi e rifiuti organici di origine urbana come materie prime. Ciò consente di abbinare la produzione di biopolimeri al trattamento e alla valorizzazione dei rifiuti / acque reflue.
  • Antonella Piozzi, Iolanda Francolini
    Andrea Martinelli
    Sintesi e proprietà di biomateriali emocompatibili o antibatterici. Poliuretani e poliacrilammidi funzionalizzati, biodegradabili e non, come veicolanti di anticoagulanti, proteine, e farmaci o come scaffolds per l’ingegneria tissutale. Sviluppo di superfici polimeriche antifouling per dispositivi medici. Ottimizzazione di test biologici per la valutazione delle proprietà anticoaugulanti, antifouling e antibatteriche delle matrici polimeriche. Sviluppo di nano particelle polimeriche e nanocompositi core/shell con proprietà magnetiche per il rilascio controllato e mirato di farmaci.