Chimica sostenibile

  • Francesca Pagnanelli
    Pietro Altimari, Fabrizio Di Caprio
    Il bioadsorbimento è un trattamento innovativo in cui biomasse di scarto o a basso costo sono utilizzate come adsorbenti selettivi (in alternativa a resine a scambio ionico e carboni attivi) per la rimozione di metalli pesanti da soluzioni. La tecnologia ancora immatura commercialmente è oggetto di ottimizzazione sia in termini di sviluppo di prodotto (pretrattamenti stabilizzanti ed attivanti) che di processo (reattori in continuo). L’ottimizzazione è guidata dalla modellazione meccanicistica dell’equilibrio di ripartizione e da modelli a principi primi per la simulazione dinamica.
  • Andrea Ciccioli
    Andrea Lapi
    Questa linea di ricerca è finalizzata a studiare i processi di vaporizzazione dei liquidi ionici con il duplice scopo di valutarne la stabilità termica, parametro importante per le applicazioni tecnologiche, e di determinarne la volatilità e le proprietà termodinamiche di evaporazione mediante spettrometria di massa accoppiata a sorgente di Knudsen. L’interesse si focalizza in particolare su alcuni tra i più diffusi liquidi ionici aprotici con catione dialchilimidazolico e con anione solfonilimmidico, esafluorofosfato, alogeno, ecc.
  • Federico Marini
    Andrea Magrì, Remo Bucci, Silvia De Luca
    Sviluppo di approcci analitici innovativi basati sull'accoppiamento di metodi chemiometrici d'avanguardia (ove necessario, in assenza di alternative esistenti, progettati de novo e messi a punto per affrontare problematiche specifiche) alla registrazione di profili strumentali (di preferenza spettroscopici nella regione dell'infrarosso, per poter sfruttare i vantaggi associati a tali tecniche: rapidità, minimo pretrattamento del campione, non-distruttività ed economicità) per la caratterizzazione di matrici complesse, principalmente in ambito alimentare e farmaceutico.
  • Marco Bella
    Mauro Moliterno
    Ci proponiamo non solo di preparare importanti molecole di interesse biologico o sostanze naturali, ma soprattutto di raggiungere questo obiettivo sviluppando innovative metodologie che potranno essere messe a frutto da tutta la comunità scientifica. Un importante esempio sviluppato dal nostro gruppo è rappresentato dalla SAOc, o Synergic Asymmetric Organocatalysis, che consiste nell’impiego contestuale di più organocatalizzatori chirali. Questa ricerca che è sicura ed economica, permette di ottenere importanti risultati.
  • Mauro Majone
    Marco Petrangeli Papini, Marco Zeppilli, Agnese Lai, Paola Paiano
    I sistemi bioelettrochimici (BES) si basano sulla capacità dei microrganismi di utilizzare anodi e/o catodi polarizzati come accettori e/o donatori di elettroni. I BES consentono di orientare le reazioni microbiche verso la produzione di combustibili, intermedi chimici o energia a partire da substrati di scart, quali scarichi e rifiuti . Le linea di ricerca include: - BES per la produzione di biometano, anche da purificazione del biogas da digestione anaerobica - BES per la produzione di acidi carbossilici - BES per il biorisanamento in situ di acque contaminate da solventi clorurati
  • Marco Petrangeli Papini
    Mauro Majone, Ludovica Silvani
    La contaminazione delle acque di falda rappresenta uno dei grandi problemi nella protezione della risorsa idropotabile. Il recupero sostenibile di acque contaminate da uno spettro complesso di composti chimici richiede lo sviluppo di processi combinati in grado di utilizzare meccanismi di natura sia fisica che chimica e biologica. La ricerca include lo sviluppo di: processi e materiali per la rimozione di contaminanti organici clorurati da acque di falda contaminate mediante processi riduttivi e sviluppo di materiali adsorbenti per la rimozione di contaminanti derivanti da attività petrolifera
  • Mauro Majone, Marco Petrangeli Papini, Francesco Valentino
    I poliidrossialcanoati (PHA) sono polimeri biodegradabili sintetizzati da molte specie microbiche come riserva intracellulare di carbonio ed energia in condizioni di crescita non bilanciata. In particolare, la produzione di PHA da colture microbiche miste (MMC) specializzate consente l'utilizzo di substrati organici di scarto, come scarichi industriali e civili. La linea di ricerca include lo studio di tutte le fasi del processo produttivo: fermentazione acidogenica del substrato organico, selezione ed arricchimento di MMC, accumulo di PHA, estrazione e purificazione del polimero.
  • Osvaldo Lanzalunga
    Paolo Mencarelli, Andrea Lapi, Stefano Di Stefano
    Studio di aspetti riguardanti la struttura e la reattività di radicali all’ossigeno (amminossil e alcossil radicali) e di radicali cationi di composti alchilaromatici, ammine aromatiche, solfuri e solfossidi aromatici con particolare riferimento al loro ruolo in processi ossidativi di interesse sintetico promossi da ossidanti chimici, enzimatici (citocromo P450, perossidasi e laccasi) e biomimetici (metalloporfirine e complessi di ferro non-eme)
  • Patrizia Gentili
    Sintesi di molecole biologicamente attive attraverso l'ossidazione biocompatibile di derivati isocromanici e di catechine con il sistema laccasi/mediatore.