Giulio Caracciolo

ospite
Biografia
Laureato in Fisica nel 1999, il dott. Giulio Caracciolo ha conseguito il dottorato di ricerca in Biofisica nel 2003. Dal 2007 è ricercatore universitario (SSD FIS/07). E' coordinatore nazionale di progetti di ricerca finanziati dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dal Ministero della Salute. La principale attività di ricerca riguarda lo sviluppo, validazione e brevettazione di nanotecnologie per la veicolazione di farmaci ed acidi nucleici in vitro e in vivo. Un'ulteriore linea di ricerca concerne lo studio delle interazioni tra nanovettori per la veicolazione di farmaci e acidi nucleici e i fluidi biologici. Giulio Caracciolo è co-autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche, di numerose partecipazioni a congressi internazionali, di un brevetto italiano, di una domanda PCT. Il dott. Giulio Caracciolo coordina una rete internazionale di ricercatori attivi nel campo del drug delivery e collabora attivamente con piccole, medie e grandi aziende farmaceutiche nazionali e internazionali.
Ricerca
1) Applicazione di metodiche e tecniche fisiche allo studio delle interazioni tra nanovettori per la veicolazione di farmaci e acidi nucleici e cellule bersaglio. La comprensione meccanicistica di tali interazioni è necessaria per la progettazione razionale di nanovettori che riescano a interagire efficientemente con le architetture cellulari. I risultati conseguiti hanno portato alla brevettazione di formulazioni di nanoparticelle lipidiche a multicomponenti completamente atossiche e più efficienti dei più diffusi reagenti commerciali per la trasfezione cellulare. 2) Applicazione di metodiche e tecniche fisiche per la comprensione della bio-nano-interazioni tra nanovettori e fluidi biologici (ad es. plasma umano). Le ricerche coordinate dal dott. Caracciolo hanno chiarito il ruolo delle proprietà fisiche delle nanoparticelle (taglia, area superficiale, densità di carica di membrana) nell’adsorbimento della così detta “corona proteica” sulla superficie dei nanovettori in vivo. I risultati conseguiti hanno portato a revisionare le attuali strategie di targeting attivo di nanomedicine per il drug delivery.
Pubblicazioni: