Chimica industriale

  • Anna Rita Campanelli
    La trasmissione degli effetti induttivi, di risonanza e di elettronegatività di un sostituente X attraverso un sistema molecolare G può essere studiata analizzando le variazioni geometriche di un fenile Ph in una serie di molecole Ph-G-X. Il sistema G può essere una gabbia idrocarburica o carboranica, un gruppo vinilene o para-fenilene, una catena metilenica, polienica, poliinica, etc. La geometria del fenile sensore viene determinata attraverso calcoli MO di livello adeguato ed analizzata con metodi statistici (analisi multivariata) usando numerosi sostituenti sia carichi che non carichi.
  • Cleofe Palocci
    Laura Chronopoulou
    Progettazione e realizzazione di materiali biopolimerici, nano e microstrutturati, in grado di veicolare molecole bioattive con cinetiche di rilascio controllato in cellule animali, vegetali e microbiche mediante l’uso di tecnologie innovative basate sulla nanoprecipitazione (brevetto RM2004A000555) e su approcci di tipo microfluidico. Studi relazioni struttura-attività di enzimi immobilizzati su nanocarrier per applicazioni in catalisi industriale. Biofabbricazione di idrogeli peptidici biocompatibili per applicazioni biotecnologiche.
  • Mauro Majone
    Marco Petrangeli Papini, Marco Zeppilli, Agnese Lai, Paola Paiano
    I sistemi bioelettrochimici (BES) si basano sulla capacità dei microrganismi di utilizzare anodi e/o catodi polarizzati come accettori e/o donatori di elettroni. I BES consentono di orientare le reazioni microbiche verso la produzione di combustibili, intermedi chimici o energia a partire da substrati di scart, quali scarichi e rifiuti . Le linea di ricerca include: - BES per la produzione di biometano, anche da purificazione del biogas da digestione anaerobica - BES per la produzione di acidi carbossilici - BES per il biorisanamento in situ di acque contaminate da solventi clorurati
  • Marco Petrangeli Papini
    Mauro Majone, Ludovica Silvani
    La contaminazione delle acque di falda rappresenta uno dei grandi problemi nella protezione della risorsa idropotabile. Il recupero sostenibile di acque contaminate da uno spettro complesso di composti chimici richiede lo sviluppo di processi combinati in grado di utilizzare meccanismi di natura sia fisica che chimica e biologica. La ricerca include lo sviluppo di: processi e materiali per la rimozione di contaminanti organici clorurati da acque di falda contaminate mediante processi riduttivi e sviluppo di materiali adsorbenti per la rimozione di contaminanti derivanti da attività petrolifera
  • Mauro Majone, Marco Petrangeli Papini, Francesco Valentino
    I poliidrossialcanoati (PHA) sono polimeri biodegradabili sintetizzati da molte specie microbiche come riserva intracellulare di carbonio ed energia in condizioni di crescita non bilanciata. In particolare, la produzione di PHA da colture microbiche miste (MMC) specializzate consente l'utilizzo di substrati organici di scarto, come scarichi industriali e civili. La linea di ricerca include lo studio di tutte le fasi del processo produttivo: fermentazione acidogenica del substrato organico, selezione ed arricchimento di MMC, accumulo di PHA, estrazione e purificazione del polimero.
  • Francesca Pagnanelli
    Pietro Altimari, Fabrizio Di Caprio
    Utilizzo di sistemi biologici indipendenti dal metabolismo (bioadsorbimento) e dipendenti dal metabolismo (bioprecipitazione) per la rimozione di metalli pesanti da soluzioni acquose. Nel bioadsorbimento, biomasse non viventi di varia natura sono utilizzate come materiali adsorbenti a basso costo: lo sviluppo di prodotto è guidato dalla modellazione meccanicistica del fenomeno. La bioprecipitazione, operata da batteri solfatoriduttori viventi, è accoppiata al bioadsorbimento in sistemi biotecnologici integrati di trattamento di acque contaminate.
  • Antonella Piozzi
    Iolanda Francolini, Andrea Martinelli
    Sintesi e proprietà di biomateriali emocompatibili o antibatterici. Poliuretani e poliacrilammidi funzionalizzati, biodegradabili e non, come veicolanti di anticoagulanti, proteine, e farmaci o come scaffolds per l’ingegneria tissutale. Sviluppo di superfici polimeriche antifouling per dispositivi medici. Ottimizzazione di test biologici per la valutazione delle proprietà anticoaugulanti, antifouling e antibatteriche delle matrici polimeriche. Sviluppo di nano particelle polimeriche e nanocompositi core/shell con proprietà magnetiche per il rilascio controllato e mirato di farmaci.