Linee di ricerca

  • Stefano Di Stefano
    Osvaldo Lanzalunga, Andrea Lapi, Paola D'Angelo
    Le interazioni molecolari che sono alla base della chimica supramolecolare (legami idrogeno, cordinazione metallica, interazioni ione-dipolo e dipolo-dipolo etc.), vengono utilizzate nello sviluppo e nella regolazione di sistemi sotto controllo termodinamico (chimica dinamica combinatoria) di cui vengono studiati anche i meccanismi di generazione, nella progettazione e sintesi di catalizzatori supramolecolari basati su complessi non-eme del ferro capaci di ossidare selettivamente idrocarburi non attivati e nella realizzazione di fuel chimici per macchine molecolari
  • Francesca Pagnanelli
    Pietro Altimari, Fabrizio Di Caprio
    Il bioadsorbimento è un trattamento innovativo in cui biomasse di scarto o a basso costo sono utilizzate come adsorbenti selettivi (in alternativa a resine a scambio ionico e carboni attivi) per la rimozione di metalli pesanti da soluzioni. La tecnologia ancora immatura commercialmente è oggetto di ottimizzazione sia in termini di sviluppo di prodotto (pretrattamenti stabilizzanti ed attivanti) che di processo (reattori in continuo). L’ottimizzazione è guidata dalla modellazione meccanicistica dell’equilibrio di ripartizione e da modelli a principi primi per la simulazione dinamica.
  • Cleofe Palocci
    Alessandra Gentili
    La ricerca ha come obiettivo l’uso di enzimi lidrolitici per la sintesi in fase acquosa di idrogeli a base peptidica. Gli Fmoc-tripeptidi sintetizzati sono in grado di autoassemblare in acqua formando strutture nanofibrillari altamente interconnesse. I materiali preparati sono sistemi iniettabili, biocompatibili e biodegradabili, i cui precursori, danno luogo alla formazione di geli a temperatura fisiologica. Tali biomateriali sono studiati per applicazioni biomediche come scaffolds per la crescita e il differenziamento cellulare in ambito biomedico e in applicazioni di drug delivery.
  • Ruggero Caminiti
    Enrico Bodo, Claudia Sadun, Luigi Bencivenni, Olga Russina, Lorenzo Gontrani, Eleonora Scarpellini, Alessandro Mariani
    Gruppo di ricerca: http://webcaminiti.chem.uniroma1.it. Oltre ad avere peculiari comportamenti chimico-fisici i SLTA si dimostrano superiori rispetto ai solventi molecolari in quanto modificando il catione e/o l’anione, è possibile ottenere solventi adattabili alle esigenze di una specifica applicazione. Poiché risulta impossibile investigare sperimentalmente le proprietà chimico-fisiche dei SLTA derivanti dalle migliaia di possibili combinazioni catione-anione, una comprensione a livello molecolare di queste proprietà è cruciale per la progettazione di questi sistemi.
  • Marco D'Abramo
    Attraverso l'uso di metodi computazionali quali la dinamica molecolare viene caratterizzato il comportamento strutturale e dinamico di sistemi molecolari complessi, come molecole organiche, proteine, DNA, complessi proteina-DNA e proteina-ligando in soluzione.
  • Roberta Curini
    Camilla Montesano
    Nuovi approcci analitici rapidi per il riconoscimento e la quantificazione delle nuove droghe emergenti sia in reperti giudiziari che in fluidi e tessuti biologici in soggetti viventi e/o post mortem. Nuove tecniche estrattive innovative (micro-SPE, Micro Extraction on Packed Sorbent, Biomimetic Sorbent, etc) applicate alle differenti matrici con lo scopo di ottimizzare le prestazioni analitiche e minimizzare i volumi, l’effetto matrice nonché le potenziali interferenze, variabili nel tempo, dovute ai fenomeni necrotici. Tecniche analitiche avanzate HPLC-MS/MS.
  • Antonella Cartoni
    Obiettivo della linea di ricerca è lo studio sperimentale e teorico di aspetti fondamentali della chimica ionica e neutra in fase gassosa. I settori maggiormente interessati ai risultati ottenuti da questa linea di ricerca sono la chimica nello spazio interstellare, la chimica degli inquinanti atmosferici, la chimica dei processi di interesse biologico e/o bio-medico.
  • Gustavo Portalone
    La combinazione della XRD da cristallo singolo e da polveri, dell'AFM, di calcoli ab initio e di dinamica molecolare e di misure termodinamiche nel riconoscimento molecolare di basi canoniche ed epigenetiche del DNA/RNA, assemblate in aggregati 2D e 3D attraverso interazioni competitive legame idrogeno/legame alogeno, consente lo studio accurato e la progettazione innovativa di sistemi molecolari di fondamentale importanza in una vasta e variegata gamma di settori scientifici, come la medicina, la biochimica e la bioingegneria dei nanosistemi, e una ricaduta sociale notevole (nanomedicina).
  • Camillo La Mesa
    Anita Scipioni, Giancarlo Masci
    Mescolando colloidi intrinseci con quelli di associazione è possibile ottenere nano o micro oggetti con caratteristiche peculiari, diverse da quelle delle specie di partenza. Questi sono ottenuti mescolando in matrice acquosa nanoparticelle (SiO2 o nanotubi di carbonio) con biopolimeri, detergenti e/o loro miscele. Una volta che sia determinata la loro citotossicità, i materiali ottenuti possono trovare applicazioni industriali in scienze dei materiali, o biotecnologie, come scaffolds, matrici adsorbenti o materiali per la tecnologie di trasfezione, di ampio uso nella moderna biomedicina.
  • Antonella Dalla Cort
    Luca Leoni, Paolo Mencarelli
    I complessi metallo-salofen, che si preparano in modo semplice a partire da materiali facilmente accessibili, sono degli strumenti versatili con interessanti applicazioni in chimica Supramolecolare. Essi funzionano da recettori per il riconoscimento molecolare di specie neutre, di anioni e di coppie ioniche, sia in soluzione che allo stato solido, e come catalizzatori supramolecolari. Quando i ligandi salofenici vengono opportunamente funzionalizzati, i corrispondenti complessi metallici diventano solubili in acqua dove mantengono le loro proprietà di recettori molecolare.
  • Alessandro Bacaloni
    Susanna Insogna
    Sviluppo e validazione di nuovi metodi analitici per la determinazione di contaminanti in tracce in matrici ambientali. Messa a punto di tecnologie per il campionamento di aria in condizioni ambientali inusuali ed estreme. Ricerca di contaminanti organici persistenti a diffusione globale in aria, acque naturali, neve, ghiaccio e “drinking water". Lo staff di ricerca fa parte di una Unità Operativa del PNRA, con l’obiettivo di monitorare idrocarburi alogenati volatili in aria e matrici acquose antartiche.
  • Ruggero Caminiti
    Claudia Sadun, Olga Russina, Lorenzo Gontrani
    L'attività di ricerca e costruzione di tale diffrattometro a raggi X è iniziata nel 2013 ufficialmente il 6 giugno, presso il Dipartimento di Chimica dell’Università La Sapienza. Il nuovo Diffrattometro E.D.X.D., per lo studio di sistemi disordinati è una novità unica al mondo, e appartiene alla seconda generazione di questo strumento, che garantisce tutte le prestazioni della macchina originaria, ma in un ottavo del tempo. In particolare, dalle 48 ore necessarie per una misura di struttura si scende vertiginosamente a un massimo di 6 ore, con un risparmio di tempo, ma anche di energia.
  • Andrea Giacomo Marrani
    Robertino Zanoni
    Materiali nanostrutturati innovativi (carboniosi, ossidi di metalli di transizione) che possono essere utilizzati come catodi in celle Li-aria vengono preparati e testati in batterie mediante vari tipi di tecniche elettrochimiche. Lo studio della reattività superficiale di tali interfacce viene affrontato attraverso spettroscopia di fotoemissione/fotoassorbimento sia dei livelli interni (XPS) che di valenza (UPS), sia con sorgenti tradizionali che di sincrotrone. Altre tecniche utilizzate sono: FE-SEM, TEM, XRD, spettroscopia Raman. Inoltre, lo studio beneficia anche di calcoli teorici.
  • Alessandro Bacaloni
    Susanna Insogna
    Sviluppo ed applicazione di metodiche analitiche ifenate (HPLC/MS/MS, GC/MS, ecc.) per lo studio di esposizioni professionali ad agenti chimici non usuali, quali fitofarmaci, disregolatori endocrini, benzidine, micotossine, ecc., anche al fine di determinare la esposizione "zero" (o non esposizione) a cancerogeni e mutageni, come indicato dalla normativa vigente. Sviluppo di metodiche innovative di campionamento per agenti chimici aerodispersi in ambito industriale e ambientale e di metodiche per il monitoraggio di indicatori di effetto.
  • Domenico Stranges
    1) Studio della dinamica di fotodissociazione UV di radicali alchilici mediante spettroscopia traslazionale dei fotoframmenti. Determinazione dei canali primari di fotodissociazione e delle loro abbondanze relative. Questi studi sono rivolti a sistemi d'interesse nella chimica dell'atmosfera terrestre e di quelle planetarie tipo Titano. 2) Studio della dinamica delle reazioni bimolecolari mediante la tecnica dei fasci molecolari incrociati. Misura della sezione d'urto differenziale dei canali primari di reazione e delle loro abbondanze relative. Interesse rivolto a reazioni di combustione.
  • Anna Rita Campanelli
    La trasmissione degli effetti induttivi, di risonanza e di elettronegatività di un sostituente X attraverso un sistema molecolare G può essere studiata analizzando le variazioni geometriche di un fenile Ph in una serie di molecole Ph-G-X. Il sistema G può essere una gabbia idrocarburica o carboranica, un gruppo vinilene o para-fenilene, una catena metilenica, polienica, poliinica, etc. La geometria del fenile sensore viene determinata attraverso calcoli MO di livello adeguato ed analizzata con metodi statistici (analisi multivariata) usando numerosi sostituenti sia carichi che non carichi.
  • Stefania Panero
    Maria Assunta Navarra, Daniele Di Lecce, Lucia Lombardo
    Consolidata esperienza nello studio di materiali per applicazioni nel campo dei sistemi elettrochimici avanzati. Le attività riguardano la preparazione e caratterizzazione di materiali innovativi nanostrutturati e soluzioni elettrolitiche come materiali elettrodici ed elettroliti, per accumulatori litio ione e celle a combustibile. Il gruppo dispone di strumentazione per indagini morfologiche e strutturali, per analisi termiche e per caratterizzazioni elettrochimiche. Ampia è la partecipazione a collaborazioni e progetti internazionali e nazionali.
  • Andrea Ciccioli
    Andrea Lapi
    Questa linea di ricerca è finalizzata a studiare i processi di vaporizzazione dei liquidi ionici con il duplice scopo di valutarne la stabilità termica, parametro importante per le applicazioni tecnologiche, e di determinarne la volatilità e le proprietà termodinamiche di evaporazione mediante spettrometria di massa accoppiata a sorgente di Knudsen. L’interesse si focalizza in particolare su alcuni tra i più diffusi liquidi ionici aprotici con catione dialchilimidazolico e con anione solfonilimmidico, esafluorofosfato, alogeno, ecc.
  • Cleofe Palocci
    Laura Chronopoulou, Mauro Majone, Marco Petrangeli Papini, Francesca Pagnanelli, Alessandra Gentili
    L’impiego di “green solvents” come i fluidi supercritici (FS) nella estrazione selettiva di molecole biologicamente attive e di biopolimeri rappresenta una delle sfide più importanti nei processi di downstream della bioindustria. I FS sono impeigati come alternativa ecosostenibile per l'estrazione e la manipolazione di polimeri biodegradabili (nello specifico i poliidrossialcanoati, PHA) in alternativa ai solventi clorurati, nonché per l’estrazione di sostanze ad elevato valore aggiunto quali sostanze ad attività antiossidante da biomasse vegetali e da scarti di lavorazioni industriali.
  • Andrea Ciccioli
    Lo scopo di questa linea di ricerca è quello di produrre e identificare in vapori di alta temperatura nuove molecole inorganiche (per esempio specie intermetalliche bi- e triatomiche) e di studiarne mediante spettrometria di massa con sorgente di Knudsen gli equilibri in fase gassosa al fine di derivarne le energie di dissociazione/atomizzazione per via termochimica. Lo studio sperimentale è affiancato dalla determinazione computazionale, mediante metodi DFT e post-HF, dei parametri molecolari necessari per l'analisi dei dati di equilibrio e delle quantità energetiche misurate.
  • Maria Pia Sammartino
    Utilizzo di metodiche analitiche per caratterizzare materiali costituenti i Beni Culturali e loro prodotti di degrado. Le indagini hanno finalita' sia conoscitive che conservative ed includono il monitoraggio microclimatico. I risultati vengono trattati con tecniche multivariate e chemometriche. Sono state e vengono messe a punto procedure analitiche alternative a quelle normate o comunemente utilizzate. Sono in atto studi per modellizzare processi di degrado quali la formazione di macchie metalliche su materiale lapideo e la mobilita' dei sali sugli stessi materiali.
  • Maria Pia Donzello
    Elisa Viola, Fabiola Sciscione, Giuliano Moretti, Mauro Giustini
    Progettazione, sintesi, caratterizzazione chimico-fisica generale, e studio delle proprietà fotofisiche e fotochimiche di nuove classi di macrocicli porfirazinici, mono e multimetallici, aventi innovative caratteristiche strutturali che conferiscono potenzialità per applicazioni in settori confinanti con l’area biochimico/biomedica. Per alcune delle classi di macrocicli porfirazinici è stata provata la loro attività come fotosensibilizzatori nella terapia fotodinamica (PDT) e come potenziali agenti anticancro ad azione multimodale.
  • Ruggero Caminiti
    Alessandro Latini
    Studi di processi di trasformazione/cristallizzazione in situ, mediante Energy Dispersive X-ray Diffraction, di materiali biogenici di calcio fosfato per applicazioni per l'ingegneria del tessuto osseo: (a) fasi precursori di calcio fosfato in processi di biomineralizzazione (b) cementi "ossei" di calcio fosfato. Tentativi di sintetizzare nuovi materiali "superhard" sono l'argomento di una intensa attività di ricerca. L'obbiettivo è di depositarli sotto forma di films usando il metodo della "pulsed laser deposition"
  • Patrizia Gentili
    Carlo Galli, Marco D'Abramo
    Studio del comportamento reattivo di enzimi ossidanti, in particolare la laccasi e suoi mutanti, come anche sulla struttura e reattività di radicali o di ioni radicali quali intermedi in processi di ossidazione enzimatica, biomimetica o puramente chimica. I processi ossidativi rappresentano uno dei più importanti capitoli della Chimica Organica e, tra di essi, particolare attenzione è rivolta a quelli catalizzati da enzimi o da loro sistemi modello. The research activity is focused on the behavior of reactive oxidizing enzymes in particular laccase and its mutants.
  • Alfredo Miccheli
    Giorgio Capuani
    1. Metabolomica nella valutazione della qualità degli alimenti e loro impatto sulla salute. 2. Metabolomica nella valutazione dell’interazione tra microbiota e stato di salute su fludi biologici umani quali latte materno, saliva, urine e plasma. 3. Metabolomica nella valutazione dei processi di maturazione del latte materno. 4. Valutazione del metabolismo primario e secondario in sistemi cellulari procariotici ed eucariotici come lieviti, cellule vegetali staminali ed organi vegetali in bioreattori.
  • Anna Maria Girelli
    Azzurra Apriceno
    La linea di ricerca mira allo sviluppo di metodi analitici mediante l'impiego di enzimi in forma libera o immobilizzata.La specificità e la selettività degli enzimi li rende particolarmente idonei per la caratterizzazione e determinazione di diverse sostanze organiche. L'immobilizzazione del biocatalizzatore, presentando notevoli vantaggi rispetto agli enzimi liberi è particolarmente idonea per la risoluzione di problemi in campo artistico(es. pulitura), alimentare e ambientale.
  • Francesca Buiarelli
    Sviluppo di procedimenti analitici affidabili, rapidi sensibili e pienamente validati per la separazione, caratterizzazione e determinazione di composti organici in matrici complesse farmaceutiche, ambientali (aria acqua) e alimentari. Dopo opportuna preparazione del campione basata sull' estrazione e/o purificazione degli analiti dalla matrice, l'analisi mediante tecniche cromatografiche ed elettroforetiche classiche (HPLC-UV e CE-UV) affiancate alle tecniche ifenate come GC-MS e HPLC-MS permette il conseguimento degli obiettivi prefissati.
  • Federico Marini
    Andrea Magrì, Remo Bucci, Silvia De Luca
    Sviluppo di approcci analitici innovativi basati sull'accoppiamento di metodi chemiometrici d'avanguardia (ove necessario, in assenza di alternative esistenti, progettati de novo e messi a punto per affrontare problematiche specifiche) alla registrazione di profili strumentali (di preferenza spettroscopici nella regione dell'infrarosso, per poter sfruttare i vantaggi associati a tali tecniche: rapidità, minimo pretrattamento del campione, non-distruttività ed economicità) per la caratterizzazione di matrici complesse, principalmente in ambito alimentare e farmaceutico.
  • Stefano Materazzi
    Roberta Risoluti
    Sviluppo e messa a punto di Metodologie Analitiche innovative applicate a problematiche in campo Forense e Bioanalitico
  • Silvia Canepari
    Maria Luisa Astolfi, Giulia Simonetti, Elisabetta Marconi, Daniele Frasca
    Sviluppo di nuove metodologie analitiche, sufficientemente rapide ed economiche da poter essere applicate a campagne intensive di monitoraggio, per la caratterizzazione chimica delle diverse componenti del particolato atmosferico (PM). Le metodologie ottimizzate vengono applicate a campagne di misura, allo scopo di identificare le sorgenti emissive e valutare, in collaborazione con naturalisti e ecologisti, gli effetti che le singole emissioni hanno su organismi vegetali ed animali.
  • Luciano Galantini
    Mauro Giustini, Nicolae Viorel Pavel, Andrea D'Annibale, Jacopo Cautela
    Strutture supramolecolari costituite da molecole anfifiliche di natura biologica trovano importanti applicazioni nelle nanoscienze in ambiti sia biomedici (trasporto e rilascio di molecole attive, ingegneria tissutale, etc) sia puramente tecnologici (optoelettronica, crescita e stabilizzazione di nanomateriali, etc.). Obiettivo della ricerca è sintetizzare molecole anfifiliche usando precursori di origine biologica quali amminoacidi, zuccheri e sali biliari per poi studiarne l'autoassociazione e le possibili applicazioni nanotecnologiche.
  • Andrea Ciccioli
    Uno dei tradizionali campi di interesse della chimica alle alte temperature, consiste nella individuazione e caratterizzazione termochimica di nuove molecole: con ciò intendendosi aggregazioni di elementi allo stato gassoso mai prima osservate. Per questa via ci si propone di contribuire alla conoscenza del legame chimico nell'intero sistema periodico. Lo studio sperimentale si avvale della tecnica KEMS (accoppiamento di una sorgente molecolare effusiva di alta temperatura con uno spettrometro di massa) ed è integrato con calcoli teorici a livello CCSD(T).
  • Robertino Zanoni
    Andrea Giacomo Marrani, Marco Carboni, Simone Morpurgo
    Studi sulla reattività di superfici ben caratterizzate verso specie molecolari e redox, legate covalentemente o supramolecolarmente, e caratterizzate mediante tecniche di laboratorio e spettroscopie di fotoemissione eccitate da radiazione di sincrotrone. OBIETTIVI: Controllare il successo nello sviluppo di proprietà specifiche dei materiali attraverso il trattamento di superficie e la funzionalizzazione. ATTIVITÀ: Misurare la composizione e la struttura elettronica dei solidi tramite XPS, UPS, fotoemissione da sincrotrone. Studi di microscopia/nanoscopia via AFM, STM, spettromicroscopia.
  • Aldo Laganà
    Anna Laura Capriotti, Giuseppe Caruso, Chiara Cavaliere, Patrizia Foglia, Susy Piovesana, Salvatore Ventura, Ilaria Fratoddi
    Studio delle interazioni tra nanovettori utilizzati in ambito biomedico (per trasporto di geni, farmaci e sostanze biologicamente attive) e proteine presenti in fluidi biologici e cellulari. I vettori sono dapprima caratterizzati dal punto di vista chimico-fisico, mentre le proteine con cui interagiscono sono caratterizzate mediante spettrometria di massa.
  • Marco Bella
    Mauro Moliterno
    Ci proponiamo non solo di preparare importanti molecole di interesse biologico o sostanze naturali, ma soprattutto di raggiungere questo obiettivo sviluppando innovative metodologie che potranno essere messe a frutto da tutta la comunità scientifica. Un importante esempio sviluppato dal nostro gruppo è rappresentato dalla SAOc, o Synergic Asymmetric Organocatalysis, che consiste nell’impiego contestuale di più organocatalizzatori chirali. Questa ricerca che è sicura ed economica, permette di ottenere importanti risultati.
  • Delia Gazzoli
    Ida Pettiti, Daniela Pietrogiacomi
    Preparazione, caratterizzazione e studio dell'attività catalitica di sistemi a base di metalli di transizione (Rh, Co, Ni, Fe, Cu, Mn) supportati su ossidi (ZrO2, Al2O3, SiO2, TiO2) o scambiati in zeoliti (MOR, MFI) per reazioni di interesse ambientale: produzione di H2 e syngas e abbattimento di inquinanti atmosferici (NOx e N2O). Lo studio mediante XRD, fisi- e chemi-sorbimento di gas, cicli redox, spettroscopia UV-vis DRS, Raman, FTIR “in situ” e in “operando” mira a stabilire relazioni tra la reattività e le proprietà strutturali e morfologiche del supporto e delle specie supportate.
  • Andrea Giacomo Marrani
    Robertino Zanoni
    La riduzione dell’ossido di grafene (GO) viene affrontata con metodi chimici ed elettrochimici i cui meccanismi di reazione vengono investigati mediante spettroscopia di fotoemissione (XPS), tecniche elettrochimiche e microscopiche, spettroscopia Raman e metodi teorici. Inoltre, vengono preparate e studiate interfacce tra GO variabilmente ridotto e superfici di semiconduttori (Si, ITO) per possibili applicazioni in dispositivi elettronici/ottici avanzati, e matrici in ambito biomedico per la loro interazione con cellule umane di vario tipo.
  • Mauro Majone
    Marco Petrangeli Papini, Marco Zeppilli, Agnese Lai, Paola Paiano
    I sistemi bioelettrochimici (BES) si basano sulla capacità dei microrganismi di utilizzare anodi e/o catodi polarizzati come accettori e/o donatori di elettroni. I BES consentono di orientare le reazioni microbiche verso la produzione di combustibili, intermedi chimici o energia a partire da substrati di scart, quali scarichi e rifiuti . Le linea di ricerca include: - BES per la produzione di biometano, anche da purificazione del biogas da digestione anaerobica - BES per la produzione di acidi carbossilici - BES per il biorisanamento in situ di acque contaminate da solventi clorurati
  • Marco Petrangeli Papini
    Mauro Majone, Ludovica Silvani
    La contaminazione delle acque di falda rappresenta uno dei grandi problemi nella protezione della risorsa idropotabile. Il recupero sostenibile di acque contaminate da uno spettro complesso di composti chimici richiede lo sviluppo di processi combinati in grado di utilizzare meccanismi di natura sia fisica che chimica e biologica. La ricerca include lo sviluppo di: processi e materiali per la rimozione di contaminanti organici clorurati da acque di falda contaminate mediante processi riduttivi e sviluppo di materiali adsorbenti per la rimozione di contaminanti derivanti da attività petrolifera
  • Mauro Majone, Marco Petrangeli Papini, Francesco Valentino
    I poliidrossialcanoati (PHA) sono polimeri biodegradabili sintetizzati da molte specie microbiche come riserva intracellulare di carbonio ed energia in condizioni di crescita non bilanciata. In particolare, la produzione di PHA da colture microbiche miste (MMC) specializzate consente l'utilizzo di substrati organici di scarto, come scarichi industriali e civili. La linea di ricerca include lo studio di tutte le fasi del processo produttivo: fermentazione acidogenica del substrato organico, selezione ed arricchimento di MMC, accumulo di PHA, estrazione e purificazione del polimero.
  • Mauro Giustini
    Luciano Galantini
    Studio delle proprietà fotochimiche della proteina integrale di membrana Centro di Reazione (RC) purificata dal batterio Rhodobacter sphaeroides e ricostituita in diversi sistemi biomimetici (liposomi, microemulsioni), in matrici zuccherine e polimeriche. Lo scopo della ricerca è quello di acquisire conoscenze sulla energetica dei processi fotoindotti, sul ruolo della dinamica conformazionale della proteina sulle proprietà fotochimiche del RC e sull'impiego del RC nel campo della sensoristica.
  • Osvaldo Lanzalunga
    Paolo Mencarelli, Andrea Lapi, Stefano Di Stefano
    Studio di aspetti riguardanti la struttura e la reattività di radicali all’ossigeno (amminossil e alcossil radicali) e di radicali cationi di composti alchilaromatici, ammine aromatiche, solfuri e solfossidi aromatici con particolare riferimento al loro ruolo in processi ossidativi di interesse sintetico promossi da ossidanti chimici, enzimatici (citocromo P450, perossidasi e laccasi) e biomimetici (metalloporfirine e complessi di ferro non-eme)
  • Andrea Ciccioli
    Questa linea di ricerca è condotta in collaborazione con il Joint Research Center della Commissione Europea, Institute for Transuranium Elements, Karlsruhe (Germania). Il lavoro ha per oggetto lo studio termodinamico e spettroscopico di sistemi di ossidi contenti zirconia e un ossido transuranico (di Pu, Th, U). Questi sistemi sono di notevole interesse perché possono formarsi a seguito di incidenti nucleari gravi che coinvolgano l’interazione tra le barre di combustibile e il rivestimento delle stesse, costituito da leghe di zirconio.
  • Alessandra Gentili
    Roberta Curini, Virginia Perez Fernandez
    Screening analitici mediante l'uso di tecniche di estrazione avanzate e tecniche combinate di analisi (HPLC - diode array detection - tandem mass spectrometry) per la determinazione di micronutrienti organici naturali e artificiali negli alimenti (vitamine e carotenoidi), con speciale riferimento alla presenza di vitameri differenti, alle loro concentrazioni e alle loro correlazioni con differenti patologie in particolare ematiche e neurologiche. Analisi quantitativa di contaminanti (pesticidi, farmaci veterinari, micotossine, etc).
  • Rinaldo Marini Bettolo
    Luisa Maria Migneco
    Sviluppo di semplici strategie per la sintesi di alcune classi di prodotti naturali, lo studio di alcuni aspetti delle reazioni utilizzate, e lo sviluppo di metodologie per la soluzione di problemi specifici. Nell'ambito della sintesi totale gli interessi attuali riguardano la sintesi di diterpeni stemaranici tra cui l'orizalessina S, fitoalessina stemaranica mai sintetizzata finora. In collaborazione con partners industriali vengono, inoltre, perseguiti obiettivi nel campo della chimica farmaceutica.
  • Maria Antonietta Loreto
    Martina Miceli
    Studio di nuove metodologie sintetiche e ha avuto come motivo conduttore quello della sintesi di composti di interesse biologico e farmaceutico in particolare: derivati di eterocicli quali spiroderivati di ossindoli (epossidi e aziridine), pirrolil- e tiofenil- indazoli, derivati pirrolinici di antiinfiammatori non steroidei e derivati di benzofurani. E' stata sempre presa in considerazione lo studio di strade stereoselettive per l'ottenimento dei composti obiettivo.
  • Ilaria Fratoddi
    Laura Fontana, Cleofe Palocci, Laura Chronopoulou, Antonella Cartoni, Paolo Papa
    Sintesi e caratterizzazione di nuovi materiali: i.e. nanoparticelle metalliche (Au, Ag, Pt) funzionalizzate con leganti organici, organometallici o con polimeri funzionali, complessi organometallici e materiali polimerici nanostrutturati sia organici che organometallici. La loro caratterizzazione spettroscopica e morfologica è stata volta alla definizione strutturale sia del bulk che della superficie. Tali materiali vengono studiati per applicazioni che vanno dall'optoelettronica, alla fotonica, sensoristica, biotecnologie, immobilizzazione di farmaci.
  • Antonella Piozzi
    Iolanda Francolini, Andrea Martinelli
    Sintesi e proprietà di biomateriali emocompatibili o antibatterici. Poliuretani e poliacrilammidi funzionalizzati, biodegradabili e non, come veicolanti di anticoagulanti, proteine, e farmaci o come scaffolds per l’ingegneria tissutale. Sviluppo di superfici polimeriche antifouling per dispositivi medici. Ottimizzazione di test biologici per la valutazione delle proprietà anticoaugulanti, antifouling e antibatteriche delle matrici polimeriche. Sviluppo di nano particelle polimeriche e nanocompositi core/shell con proprietà magnetiche per il rilascio controllato e mirato di farmaci.
  • Patrizia Gentili
    Sintesi di molecole biologicamente attive attraverso l'ossidazione biocompatibile di derivati isocromanici e di catechine con il sistema laccasi/mediatore.
  • Alessandro Latini
    Andrea Ciccioli
    Obiettivo della ricerca è la sintesi, caratterizzazione e studio termodinamico di nuovi sistemi perovskitici piombo alogenuro con cationi di ammonio di varia natura. Vengono selezionati ioni ammonio di dimensioni tali da poter dare origine a perovskiti stabili e tentata la sintesi delle stesse partendo da soluzioni acquose od organiche. Una volta ottenuti solidi isolabili, essi vengono caratterizzati chimicamente, spettroscopicamente, strutturalmente e termodinamicamente.
  • Alessandro Latini
    Le nanostrutture principalmente studiate sono: 1. Carbonio nella forma di nanotubi di carbonio a parete multipla (MWCNT) e a parete singola (SWCNT) in bundle; 2. Ossido di Titanio (anatasio)_TiO2; 3. Ossido di Titanio (anatasio) drogato_d-TiO2. L’obiettivo della ricerca è stato quello di sintetizzare e caratterizzare materiali nanostrutturati per il fotoanodo di Dye Sensitized Solar Cells (DSSCs), la realizzazione e test delle celle medesime. Sono state realizzate DSSCs con fotoanodi in cui il materiale semiconduttore è stato: TiO2, d-TiO2 doped con Sc e Nb e giunzioni Schottky TiO2/MWCNT.
  • Stefania Fioravanti
    Laura Trulli
    Sintesi stereoselettive di nitro composti. Immine trifluorometilate in reazioni di aza-Henry e di tipo-Mannich con nitro composti: sintesi stereocontrollate di molecole polifunzionalizzate, quali nitro ammine, nitro alcooli e dipeptidi modificati.
  • Aldo Laganà
    Anna Laura Capriotti, Giuseppe Caruso, Chiara Cavaliere, Patrizia Foglia, Susy Piovesana
    Caratterizzazione del proteoma di organismi vegetali o animali mediante tecniche separative seguite da determinazione tramite cromatografia liquida-spettrometria di massa tandem ad alta risoluzione. Analisi di proteomica differenziale in organismi sottoposti a diverse condizioni ambientali.
  • Nicolae Viorel Pavel
    Luciano Galantini, Alessandra Del Giudice
    Studi spettroscopici e strutturali di sistemi proteici e di sistemi autoaggreganti. Principali aspetti: 1) aspetti legati al ruolo dei ligandi nella stabilizzazione di proteine come l’albumina umana, in condizioni di denaturazione chimica, termica; 2) albumina in condizioni di stress ossidativo ed il ruolo protettivo degli agenti antiossidanti; 3) studi strutturali di complessi proteici in soluzione; 4) Studio strutturale di sistemi autoaggreganti.
  • Enrico Bodo
    Si analizzano le proprietà di materiali complessi utilizzando le più sofisticate tecniche computazionali e teoriche. Tra gli argomenti di studio troviamo i liquidi ionici, sistemi nanostrutturati, molecole complesse in interazioni con metalli e processi di solvatazione. Allo scopo di caratterizzare le proprietà dinamiche e strutturali di tali sistemi, il gruppo di ricerca utilizza tecniche diverse che spaziano dal calcolo ab-initio alla dinamica molecolare.
  • 1) Sintesi, caratterizzazione e funzionalizzazione di nanoparticelle superparamagnetiche “core shell” (MNPs) per applicazioni in diagnostica e/o clinica medica. MNPs di dimensioni nanometriche, da utilizzare come agenti di contrasto per la diagnostica per immagini (MRI e PET, sono funzionalizzate con proteine e anticorpi e/o con farmaci per il trattamento di diverse patologie (infezioni, tumori). 2) Effetti biologici indotti dai campi elettromagnetici (EMFs) prodotti da cellulari e WiFi su colture cellulari e modelli animali.
  • Andrea Ciccioli
    Questa attività ha come obiettivo lo studio del meccanismo di doping mediante metalli alcalini di substrati CIGSe (Cu(In,Ga)Se2), di grande potenzialità per applicazioni fotovoltaiche. In particolare, l’interesse principale è quello di studiare le modalità di vaporizzazione dei seleniuri di sodio e potassio, al fine di rilevare la presenza di specie gassose che potrebbero essere coinvolte nel doping di tali materiali mediante un meccanismo via fase gas.
  • Paola D'Angelo
    Valentina Migliorati, Alessandra Serva
    Il gruppo XAMD http://www.chem.uniroma1.it/dangelo/ si occupa di studi strutturali di sistemi disordinati e biologici. La ricerca si propone di sviluppare metodologie che integrano metodi computazionali e spettroscopia XAS (X-ray Absorption Spectroscopy) per ottenere informazioni strutturali e dinamiche su sistemi disordinati o parzialmente ordinati, difficilmente caratterizzabili con metodologie convenzionali. Gli ambiti di indagine sono liquidi ionici puri e in presenza di ioni metallici, soluzioni ioniche anche in condizioni estreme di pressione e temperatura e metalloproteine.
  • Marco D'Abramo
    Attraverso lo sviluppo e l'applicazione di metodologie molecolari avanzate è possibile modellizzare l'effetto dell'ambiente sulla struttura elettronica di sistemi chimici. In questo modo, è possibile stimare - per esempio - lo spettro di assorbimento di soluti o l'effetto di un enzima sul profilo di energia libera di una reazione chimica.
  • Cleofe Palocci
    Laura Chronopoulou
    Obiettivo della presente ricerca è la progettazione e realizzazione di materiali a base biopolimerica, nano e microstrutturati, in grado di veicolare molecole bioattive e geni in linee cellulari di mammifero, cellule vegetali e cellule microbiche o come carriers di enzimi industriali. La preparazione di tali materiali si basa su fenomeni di nanoprecipitazione, realizzata tramite tecniche innovative quali metodologie brevettate nell’ambito del gruppo di ricerca (PCT Sapienza RM2004A000555) e reattori microfluidici di tipo flowfocusing.
  • Maria Rosa Festa
    Lorella Gentile
    Un catione è diversamente biodisponibile se aquo ione o complessato. Questa ricerca studia soluzioni acquose all’equilibrio. Individuazione di specie è analisi qualitativa, determinazione di costanti di stabilità e campo di esistenza è quantitativa. La concentrazione di reagenti è variata e all’equilibrio è misurato il maggior numero di parametri. Per ottenere risultati termodinamici è adottato il metodo “mezzo ionico costante”, che consente di variare le concentrazioni fino a sostituire 15% di ioni del mezzo ionico, mantenendo costanti i coefficienti di attività.